Le immagini sono tra gli elementi più importanti di un sito web. Rendono una pagina più accattivante, aiutano a comunicare meglio un messaggio e, se ottimizzate correttamente, migliorano anche il posizionamento su Google. Tuttavia, se caricate nel modo sbagliato, possono diventare la causa principale di un sito lento, con tempi di caricamento alti e una pessima esperienza utente.
In questo articolo vogliamo mostrarti, passo dopo passo, come ottimizzare le immagini per velocità e SEO su WordPress, anche se non sei un esperto. Ti guideremo dalle basi — come scegliere il formato giusto — fino agli strumenti gratuiti che puoi usare per ridurre il peso delle immagini e ottenere un sito più veloce e performante.
Prima di tutto, assicurati di conoscere bene come inserire e gestire i media su WordPress, perché la corretta gestione dei file è il punto di partenza per ogni tipo di ottimizzazione. Se hai dubbi, puoi leggere la nostra guida completa all’inserimento e gestione dei media su WordPress.
Perché ottimizzare le immagini è fondamentale per la SEO
Ottimizzare le immagini non serve solo a velocizzare il caricamento del sito, ma anche a migliorare il posizionamento su Google.
Il motivo è semplice: Google tiene conto della velocità di caricamento tra i principali fattori di ranking. Un sito lento, soprattutto da mobile, rischia di perdere posizioni, visibilità e utenti.
Quando un’immagine pesa troppo, rallenta tutto il caricamento della pagina. Questo influisce negativamente non solo sulla user experience, ma anche sul tasso di conversione. Studi dimostrano che ogni secondo di ritardo può ridurre fino al 20% la probabilità che un visitatore resti sul sito.
Inoltre, immagini ottimizzate aiutano Google a capire meglio il contenuto visivo della pagina.
Grazie a pratiche come:
- il nome file SEO-friendly,
- l’utilizzo corretto del testo alternativo (alt text),
- e l’uso di formati moderni come WebP,
è possibile far sì che le immagini appaiano anche nella ricerca per immagini di Google, aprendo così nuove fonti di traffico organico.
Nel nostro articolo sulla meta descrizione e il suo impatto SEO, abbiamo spiegato quanto sia importante comunicare a Google con chiarezza: lo stesso principio vale per le immagini. Un file ben descritto e leggero comunica al motore di ricerca di cosa parla la pagina, rendendo tutto più rilevante e coerente.
Infine, c’è un aspetto tecnico che spesso viene trascurato: il peso delle immagini influisce direttamente sui Core Web Vitals, ovvero i parametri che Google utilizza per valutare la qualità dell’esperienza utente. Una buona ottimizzazione contribuisce a migliorare il punteggio di Largest Contentful Paint (LCP), parametro fondamentale per la velocità percepita.
Ottimizzare le immagini, quindi, non è un optional ma una vera e propria strategia SEO.
Nei prossimi paragrafi vedremo come farlo passo dopo passo, utilizzando strumenti gratuiti, plugin e impostazioni direttamente da WordPress.
Formati ideali per la SEO: JPG, PNG o WebP?
Uno degli errori più comuni che vediamo nei siti dei nostri clienti è l’uso scorretto dei formati immagine. Scegliere tra JPG, PNG o WebP non è solo una questione grafica: è una decisione strategica per la SEO e la velocità del sito. Ogni formato, infatti, ha vantaggi e svantaggi che incidono direttamente sul caricamento delle pagine, sulla qualità visiva e sul peso complessivo del sito web.
Quando si parla di ottimizzazione immagini WordPress, la scelta del formato giusto è uno dei primi passi da considerare.
Vediamo insieme quando conviene usare ciascuno:
- JPG (o JPEG): è il formato più diffuso per le immagini fotografiche. Permette un’ottima compressione delle immagini senza perdere troppa qualità, ideale per ridurre il peso delle foto del sito. Se vuoi velocizzare il caricamento delle pagine web e migliorare la SEO delle immagini, questo formato è perfetto per fotografie, banner e slider.
- PNG: viene usato soprattutto per immagini con sfondi trasparenti, loghi o elementi grafici. Offre una qualità più elevata, ma anche un peso maggiore. Utilizzarlo in modo eccessivo può rallentare il sito. Se vuoi mantenere immagini nitide per icone o grafica vettoriale, il PNG è la scelta giusta, ma per la SEO è sempre meglio comprimerlo con strumenti o plugin WordPress dedicati (come Smush o TinyPNG).
- WebP: è il formato più moderno, sviluppato da Google, e combina alta qualità visiva con peso ridotto fino al 70% rispetto a JPG e PNG. Questo significa pagine più leggere, tempi di caricamento inferiori e punteggi PageSpeed più alti. WordPress oggi supporta nativamente il formato WebP, quindi ti consigliamo di convertire tutte le immagini in WebP per ottenere migliori risultati SEO.
Molti si chiedono: “Qual è il formato migliore per la SEO?”
La risposta è semplice: quello che garantisce il miglior equilibrio tra qualità e leggerezza.
Nel 2025, il formato WebP è ormai considerato lo standard per chi desidera ottimizzare le immagini per Google e migliorare la velocità del sito.
Un’immagine più leggera significa anche un minor consumo di banda, una migliore esperienza utente e un maggiore punteggio nei Core Web Vitals.
Questi fattori influiscono direttamente sulla posizione del tuo sito nei risultati di ricerca, soprattutto da dispositivi mobili.
Prima di caricare un’immagine nel tuo sito, ti consigliamo di:
- convertirla in WebP con uno strumento gratuito online,
- verificare le dimensioni ideali in base al tema WordPress che stai usando,
- e inserirla correttamente tramite l’editor multimediale (vedi la nostra guida all’inserimento e gestione media su WordPress).
Scegliere il formato giusto è solo il primo passo: nei prossimi paragrafi vedremo come ridurre il peso delle immagini senza perdere qualità e quali strumenti puoi usare per farlo gratuitamente, anche se non hai alcuna esperienza tecnica.
Come ridurre il peso delle immagini senza perdere qualità
Uno dei passaggi fondamentali per migliorare la SEO del tuo sito WordPress è ridurre il peso delle immagini senza sacrificare la qualità visiva. Le immagini troppo pesanti sono una delle cause principali della lentezza del sito, un fattore che influisce negativamente sul posizionamento su Google, sui Core Web Vitals e sull’esperienza dell’utente.
Quando un’immagine è troppo grande, non solo rallenta il caricamento, ma aumenta anche i tempi di risposta del server, peggiorando il PageSpeed e la SEO complessiva. Per questo motivo, imparare a comprimere le immagini in modo corretto è essenziale, soprattutto se vuoi ottenere più traffico organico senza spendere in pubblicità.
Strumenti gratuiti per comprimere immagini online
Oggi esistono moltissimi strumenti online gratuiti che ti permettono di ridurre le dimensioni delle foto per il websenza dover installare software complessi o avere competenze tecniche. Alcuni tra i più efficaci e semplici da usare sono:
- TinyPNG (ottimo per JPG e PNG)
- Compressor.io (supporta anche WebP)
- ILoveIMG e Squoosh (molto intuitivi per utenti non esperti)
Con questi strumenti puoi comprimere le immagini gratis, mantenendo una buona qualità visiva e riducendo drasticamente il peso dei file. In media, un’immagine può passare da 1MB a 150KB senza che l’occhio umano noti la differenza, con un impatto immediato sulla velocità del sito WordPress.
Ridurre peso immagini direttamente su WordPress con plugin
Se preferisci gestire tutto dal tuo sito, puoi installare uno dei plugin WordPress per ottimizzare le immagini.
Tra i più consigliati ci sono:
- Smush – gratuito e facile da usare, comprime automaticamente ogni immagine che carichi;
- ShortPixel – ottimo per convertire le immagini in formato WebP;
- Imagify – permette di regolare il livello di compressione;
- EWWW Image Optimizer – ideale se vuoi ottimizzare immagini già caricate in libreria.
Ti ricordiamo che puoi installare questi plugin anche manualmente, come spiegato nella nostra guida su come installare un plugin da file su WordPress.
Una volta installato, il plugin comprimerà automaticamente le immagini e ti aiuterà a velocizzare il caricamento del sito, migliorando così il ranking SEO e il punteggio nei test di Google PageSpeed Insights.
Consigli pratici per immagini perfette
Per ottenere risultati ottimali, ti consigliamo di:
- Ridimensionare l’immagine prima di caricarla su WordPress (ad esempio, non caricare mai foto da 4000px se nel sito vengono mostrate a 1200px).
- Salvare l’immagine nel formato giusto (WebP, se supportato dal tema o dal browser).
- Rinominare il file in modo descrittivo prima del caricamento (esempio: ottimizzazione-immagini-wordpress.webp).
- Aggiungere il testo alternativo (alt text) per comunicare a Google il contenuto dell’immagine.
Se non hai mai impostato un testo alternativo, leggi anche la nostra guida su come inserire e gestire i media su WordPress, dove spieghiamo passo passo come farlo in modo corretto.
Ridurre il peso delle immagini è uno dei modi più semplici e immediati per velocizzare il caricamento del sito e migliorare la SEO.
Anche un sito nuovo o con poca autorevolezza può ottenere risultati concreti se le immagini sono leggere, ben nominate e correttamente compresse.
Guida passo passo: ottimizzare le immagini su WordPress
Ora che abbiamo compreso l’importanza dell’ottimizzazione delle immagini per la SEO e per la velocità del sito web, passiamo alla parte pratica.
Ti guideremo in modo semplice e chiaro attraverso i passaggi fondamentali per migliorare il caricamento delle immagini su WordPress, ottenere un sito più veloce e posizionarti meglio su Google.
1. Ridimensiona le immagini prima del caricamento
Uno degli errori più comuni è caricare foto troppo grandi. Le immagini da fotocamera o smartphone possono pesare anche 5-10 MB, ma per il web non servono mai dimensioni così elevate.
Prima di caricarle, ridimensionale: un’immagine da 1200 x 800 px è più che sufficiente per la maggior parte dei siti.
Puoi usare strumenti gratuiti come Canva, Pixlr o Photopea, oppure ridimensionare direttamente nel tuo computer.
Questo passaggio ti aiuta a ridurre il peso delle immagini e a migliorare sensibilmente la velocità del sito WordPress.
2. Comprimi le immagini senza perdere qualità
Dopo aver ridimensionato le foto, è il momento della compressione immagini SEO.
Ti consigliamo di utilizzare plugin gratuiti come:
- Smush, perfetto per comprimere automaticamente ogni immagine che carichi;
- ShortPixel, ideale per convertire in formato WebP;
- EWWW Image Optimizer, che permette anche la compressione bulk delle immagini già caricate.
Puoi installare questi plugin seguendo la nostra guida dedicata all’installazione di plugin su WordPress.
Questi strumenti riducono il peso dei file in modo intelligente, migliorando il tempo di caricamento e il punteggio nei Core Web Vitals.
3. Rinomina le immagini con parole chiave SEO
Prima di caricare un’immagine, assegna un nome chiaro e descrittivo che includa la parola chiave principale della pagina o dell’articolo.
Ad esempio, invece di “IMG_1234.jpg”, usa “ottimizzazione-immagini-wordpress.webp”.
Questa pratica aiuta Google a capire di cosa parla l’immagine e aumenta le probabilità di comparire nella ricerca per immagini.
Per approfondire come gestire correttamente gli URL e i nomi dei file, puoi leggere anche la nostra guida ai consigli per ottimizzare gli URL del sito web.
4. Aggiungi il testo alternativo (Alt Text)
Il testo alternativo è una descrizione dell’immagine che serve ai motori di ricerca per interpretarne il contenuto. È anche fondamentale per l’accessibilità del sito.
Per aggiungerlo, vai su:
- Media → Libreria → Seleziona immagine → Campo “Testo alternativo”.
Scrivi una frase breve ma chiara, ad esempio: “Ottimizzazione immagini WordPress per migliorare velocità e SEO”.
Un buon alt text rafforza la coerenza semantica della pagina e migliora la SEO delle immagini.
5. Usa formati moderni e leggeri (WebP)
Il formato WebP è oggi il più efficiente per chi vuole velocizzare il sito senza perdere qualità.
Se il tuo tema o hosting supporta questo formato, convertilo utilizzando un plugin o uno strumento gratuito online come Squoosh o Convertio.
Una pagina più leggera migliora il tempo di caricamento e riduce la frequenza di rimbalzo, due elementi che incidono direttamente sul ranking SEO.
6. Verifica la velocità del tuo sito dopo l’ottimizzazione
Dopo aver ottimizzato le immagini, controlla i risultati con strumenti come Google PageSpeed Insights, GTmetrix o Lighthouse.
Se noti ancora rallentamenti, prova a:
- pulire la cache,
- ottimizzare il database,
- o rivedere le impostazioni di hosting.
Ricorda: un sito più veloce non solo migliora la SEO, ma aumenta anche il tasso di conversione e l’esperienza degli utenti.
Seguendo questi passaggi, riuscirai a ottimizzare le immagini del tuo sito WordPress in modo completo, professionale e conforme alle migliori pratiche SEO.
Nel prossimo paragrafo vedremo insieme gli errori più comuni da evitare, così da non compromettere il lavoro svolto finora.
Errori comuni da evitare nell’ottimizzazione delle immagini
Dopo aver compreso come ottimizzare le immagini su WordPress, è importante conoscere anche gli errori più comuniche possono compromettere la SEO e la velocità del sito web.
Molti proprietari di siti, anche in buona fede, commettono piccoli sbagli che rallentano le pagine e riducono le possibilità di ottenere un buon posizionamento su Google. Vediamo quali sono e come evitarli.
1. Caricare immagini troppo pesanti o non compresse
Uno degli errori più frequenti è caricare immagini con dimensioni eccessive, direttamente come escono da fotocamere o smartphone.
Un file da 4 MB può sembrare accettabile su computer, ma online è un vero problema: rallenta il caricamento, peggiora i Core Web Vitals e danneggia la SEO.
Prima di caricare qualsiasi immagine, riduci il peso con strumenti gratuiti come TinyPNG o plugin come Smush o ShortPixel.
Una buona pratica è mantenere ogni immagine al di sotto dei 200 KB, così da garantire un caricamento veloce anche da mobile.
2. Usare formati sbagliati o obsoleti
Molti utenti continuano a caricare immagini in formato BMP, TIFF o GIF, ormai superati per il web.
Questi formati non solo sono pesanti, ma anche incompatibili con le tecnologie di compressione moderne.
Per la SEO delle immagini, i formati consigliati sono JPG per le foto, PNG per elementi grafici trasparenti e soprattutto WebP, che offre la migliore qualità con il minor peso.
Come abbiamo visto nella sezione precedente, il formato WebP è ormai lo standard SEO per WordPress e garantisce tempi di caricamento ridotti, migliorando il punteggio su PageSpeed Insights.
3. Non rinominare le immagini prima del caricamento
Un altro errore che incide sulla SEO delle immagini è caricare file con nomi generici come “IMG_001.jpg”.
Questo impedisce a Google di capire il contenuto visivo e riduce le probabilità di posizionamento nelle ricerche per immagini.
Ogni file deve essere rinominato con parole chiave pertinenti, ad esempio:ottimizzazione-immagini-wordpress.webp oppure ridurre-peso-foto-sito-web.jpg.
Questa semplice accortezza aumenta la coerenza semantica della pagina e migliora il ranking organico.
4. Dimenticare di inserire il testo alternativo (alt text)
Il testo alternativo è spesso trascurato, ma è uno degli elementi fondamentali per la SEO tecnica delle immagini.
Google non può “vedere” un’immagine, ma può leggerne il testo alternativo.
Un alt text ben scritto migliora la pertinenza semantica, l’accessibilità e la possibilità che l’immagine venga indicizzata nelle Google Images.
Scrivi un testo breve ma descrittivo, che contenga la keyword principale.
Se vuoi approfondire come aggiungere testi alternativi e gestire i media in WordPress, ti consigliamo la nostra guida alla gestione dei media su WordPress.
5. Non verificare i risultati dell’ottimizzazione
Dopo aver ottimizzato le immagini, molti si fermano e non controllano se il lavoro ha davvero migliorato la velocità del sito.
È essenziale eseguire test periodici con strumenti come Google PageSpeed Insights, GTmetrix o Lighthouse per monitorare i progressi.
Se i tempi di caricamento restano alti, il problema potrebbe dipendere da altri fattori, come la cache, il tema o la struttura URL.
Per approfondire, ti consigliamo di leggere anche la nostra guida alla configurazione dei permalink WordPress, utile per comprendere come una buona struttura interna possa supportare l’ottimizzazione SEO complessiva.
6. Ignorare la coerenza visiva e le dimensioni uniformi
Molti siti presentano immagini con proporzioni diverse, causando un effetto visivo disordinato e un caricamento instabile.
Questo incide sulla user experience, elemento che Google valuta sempre di più.
Mantieni sempre dimensioni coerenti e proporzioni costanti: migliorerai sia la leggibilità del layout sia il tempo di caricamento complessivo.
Evitare questi errori è il primo passo per ottenere un sito web più veloce, performante e ben posizionato su Google.
Nel prossimo paragrafo risponderemo alle domande più frequenti (FAQ) sull’ottimizzazione delle immagini per la SEO, così da chiarire ogni dubbio e fornire soluzioni concrete ai problemi più comuni dei nostri clienti.
Conclusione: ottimizzare le immagini significa migliorare tutto il tuo sito
L’ottimizzazione delle immagini su WordPress non è solo un dettaglio tecnico, ma un investimento concreto sulla visibilità online e sulle prestazioni del tuo sito web.
Ridurre il peso delle immagini, scegliere il formato corretto (come il WebP), impostare alt text SEO-friendly e mantenere una coerenza visiva sono azioni che portano benefici misurabili: un sito più veloce, un migliore posizionamento su Google, e una maggiore soddisfazione degli utenti.
Ricorda: Google premia i siti che offrono esperienze rapide, fluide e ottimizzate, e le immagini giocano un ruolo determinante in questo equilibrio.
Anche un piccolo miglioramento nel tempo di caricamento può aumentare la visibilità organica, il tasso di conversione e la credibilità del tuo brand.
Se vuoi un supporto professionale per ottimizzare le immagini, migliorare la SEO e la velocità del tuo sito WordPress, contattaci: il nostro team di esperti SEO e web designer ti aiuterà a rendere il tuo sito più performante e competitivo.
Noi di Innovative Web Agency crediamo che la differenza tra un sito che funziona e uno che resta invisibile stia nei dettagli.
E l’ottimizzazione delle immagini è uno di quei dettagli che fanno la differenza.




